
Torre Vado è il fiore all'occhiello del turismo estivo del basso Salento: le acque limpide del mare, il cielo terso, il sole che conquista gli animi, la vicinanza di uno degli arenili più belli d'Italia, hanno ormai da tempo varcato i confini regionali.
La torre che da il nome alla marina è di forma circolare e si sviluppa su due piani collegati tra loro all'interno da una scala; ha basamento troncoconico e, sopra il cordolo, corpo cilindrico, coronato da beccatelli decorati come le torri delle masserie. Possiede piccole caditoie sulle finestre, merli finti che si ripetono sul muro di cinta e sulla guardiola; è così chiamata perché costruita vicino ad un vado, ossia un luogo dal quale si poteva accedere agevolmente al mare; la parola deriva, appunto, dal latino "vadum" che significa guado, passo, acqua bassa. Tale denominazione trova obiettivamente spiegazione nella natura specifica del tratto di costa su cui si affaccia la Torre. Secondo un'interpretazione alternativa, il nome della torre deriverebbe dallo spagnolo "ovado" per indicare un luogo ideale per la deposizione delle uova da parte dei pesci.
Scendendo da Morciano verso la marina, il panorama che si gode è davvero uno spettacolo insolito: una lunga striscia curvilinea di sabbia bianca, un mare multicolore che ti brilla negli occhi, qualche barca di pescatore che a volte si perde nello spazio infinito dell'orizzonte. Le lunghe distese di sabbia bianca e finissima della limitrofa marina di Pescoluse sono ormai da qualche anno la meta più ambita di villeggianti e turisti che giungono nel Salento da ogni regione d'Italia e dall'estero. Le acque cristalline del mare, le dune e la vegetazione spontanea tipica (come i gigli e le selci) deliziano per oltre 6 chilometri gli amanti della natura.

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